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Bilanciamento in stampa digitale col metodo TAGA

Più che di una sperimentazione finalizzata alla stampa digitale si è trattato di una pre-sperimentazione fatta con la nostra HP Indigo 7600, una macchina digitale che ha molte somoglianze con l'offset per verificare gli assunti di base e orientare la succesiva sperimentazione offset sviluppata da TAGA Italia.

TAGA ITALIA (www.taga.it) è l’Associazione no-profit che raccoglie il gotha dei tecnici delle arti grafiche e, come tale, si è occupata fino ad ora principalmente di stampa offset. Questo progetto non riguarda la stampa digitale ma, appunto, quella offset e quindi potrebbe sembrare di non diretto interesse corGae. Lo è invece per diversi motivi:

  • Il fatto che le macchine HP Indigo in disponibilità dell’azienda abbiano comportamenti analoghi alle macchine da stampa offset, considerate lo stato dell’arte della stampa, ne accresce il valore simbolico
  • Sulle macchine digitali è molto veloce (dell’ordine di minuti) e semplice, e quindi economico, ottenere ciò che in offset può richiedere una mezza giornata e costi elevati, quindi in questo ambiente si possono provare ipotesi di ricerca che saranno poi sviluppate nell’ambiente offset reale
  • Ogni conquista conoscitiva base è un arricchimento per il personale e la comprensione delle differenze tra tecnologie è comunque propedeutico allo sfruttamento della tecnologia disponibile
  • Il fatto che le prove iniziali di una sperimentazione dell’Associazione tecnica italiana di riferimento del settore avvengano in corGae accrescono la business reputation aziendale. La sperimentazione mira a individuare un metodo di calibrazione “in bilanciamento dei grigi” che prende il meglio della modalità europea (FOGRA) e di quella USA (Alliance G7) in un nuovo metodo denominato TAGA ITALIA.

L’idea iniziale, del past president di TAGA Alessandro Beltrami, ora al centro di Ricerca & Sviluppo HP di Barcellona ha previsto una sperimentazione iniziale sulle macchine corGae per
vedere se la ricerca della TVI prevista dal metodo FOGRA unita alla ricerca del valore L*a*b* di riferimento prevista dal metodo G7 avrebbe migliorato la calibrazione.

Visti i buoni risultati ottenuti in digitale la sperimentazione è passato all’offset e i positivi risultati sono stati presentati, con una relazione del titolare di corGae Elia Nardini, al TAGADay dell’8 novembre 2019 che potete scaricare da qui.

Successivamente si è aperto un interessante dibattito tecnico per verificare se anche sulle carte uso mano sbiancate – verso le quali taluni ritengono che la rincorsa ai valori L*a*b* faccia
discostare la TVI, che è elemento cogente per la ISO 12647-2:2013 – il metodo TAGA ITALIA possa funzionare.

Ancora una volta è stato richiesto a corGae di sviluppare la parte iniziale della sperimentazione in modo da essere agevolati in quella in offset.