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Tratti e retini adatti al foil digitale

Progetto: dopo un periodo di utilizzo della tecnologia Foil digitale e del verniciatore UV sulla base dell’esperienza maturata sui test realizzati per la scelta e l’acquisizione delle attrezzature si è sentita la necessità di andare oltre la possibile emulazione della tecnologia tradizionale.
Stante che, data la novità della tecnologia, non era ancora disponibile nessun parametro circa la risposta del Foil digitale al tipo di supporto intermedio tra stampa e nobilitazione e al tipo di tratto e/o di retino, nonché alla lineatura, ottimali si è resa necessaria una sperimentazione più approfondita con la quale verificare su quali supporti intermedi è possibile sovrastampare e se anche il Foil digitale può usare solo tratti, verificando il tratto più sottile che può essere realizzato.

Vincoli tecnologici: nella tecnologia tradizionale l’applicazione del Foil avviene per effetto della fusione della lamina plastica scaldata da un cliché sul quale è inciso il grafismo che grazie al caldo e alla pressione si traferisce (praticamente si incolla) sulla carta da nobilitare.
Il Foil digitale invece di attacca, sempre a caldo, a tutto ciò che è stampa. Ne deriva che, mentre nel Foil tradizionale è possibile laminare una porzione di un qualsiasi stampato (in quanto il grafismo lo prende dal cliché) in quello digitale occorre frapporre una plastica tra la stampa che si deve vedere a lavoro finito, e la stampa del grafismo sul quale si deve fondere il Foil.
Questa plastica deve essere sovrastampabile in digitale il che non è aspetto di poco conto. Sul mercato esistono plastiche specifiche che, al momento della sperimentazione avevano il limite dei 32 cm di banda, quindi insufficiente per il nostro formato B2.
Altro aspetto della tecnologia tradizionale che, come detto si avvale di un cliché quale strumento di trasferimento intermedio tra la carta e il Foil, non prevede l’uso di retinature ma solo di “tratti”.

Procedura: è stata studiata e realizzata una specifica forma test che contenesse tutti gli elementi di verifica/misurazione. Si è stampato, plastificato, sovrastampato e applicato il Foil. In estrema sintesi abbiamo potuto rilevare che:

  • il risultato migliore si ha, come per il tradizionale, su grafismi al tratto. Al momento non si è individuata una tecnica/lineatura capace di riprodurre delle mezze tinte. Probabilmente si ritenterà con tecniche diverse
  • le plastiche lucide non sono adatte allo scopo e quindi è preclusa questa possibilità disponibile invece con la tecnologia tradizionale
  • la plastica soft touch (disponibile nella banda adatta al formato B2) può essere convenientemente utilizzata allo scopo.

Progetto abbinato: poiché il Foil può aderire anche alla vernice UV spessorata abbiamo voluto verificare se e come si poteva ottenere un risultato all’altezza della qualità che vuole garantire corGae.
Il risultato è stato momentaneamente negativo, ma una successiva sperimentazione ho fornito risultati validi ottenuti modificando lo spessore della vernice e lavorando sui tempi di esposizione alle lampade UV.