Gli inchiostri invisibili (o inchiostri simpatici) sono liquidi speciali usati per scrivere messaggi che non si vedono a occhio nudo sul supporto. Il testo appare solo dopo un intervento specifico che può essere l'esposizione alla luce ultravioletta (UV), al calore di una fiamma, a reagenti chimici.
In sintesi la visibilità degli inchiostri invisibili può avvenire:
Qui tratteremo unicamente degli inchiostri invisbili Indigo che si mostrano sotto una luce UV.
Dal punto di vista pratico gli inchiostri invisibili trovano applicazione in questi ambiti:
Grafiche "sorprendenti"Un gioco creativo per mostrare un loro possibile utilizzo può essere l'esempio dello scheletro che appare nell'immagine sottoposta a una fonte luminosa UV. Oppure il tragitto di una caccia al tesoro, il finale alternativo di un libro o qualsiasi idea pensata per generare un effetto sorpresa.
Nella pagina del blog dedicata all'anticontraffazione abbiamo già segnalato che l'invisibilità è relativa in quando se incliniamo con varie angolazioni la pagina stampata è abbastanza agevole intravvedere zone non perfettamente uniformi se i grafismi sono stati collocati come unico elemento in una zona libera del supporto. Ma è sufficiente aggiungere un qualsiasi elemento grafico (anche un testo) per far si che l'inchiostro si dissimuli perfettamente. Con l'esposizione ad una sorgente UV vedremo unicamente questi inchiostri e sarà ottenuto l'effetto voluto.
Occorre fare attenzione a questi elementi:
Per usare correttamente questi colori è necessario creare un canale apposito: operazione che è semplie per un’immagine vettoriale con Illustrator o Corel Draw, ma anche InDesign, più problematica con una bitmap in Photoshop.
Il canale dovrà essere nominato col nome dell'inchiostro che dovrà essere "Invisible".
Le immagini vettoriali potranno essere salvate in PDF mentre le immagini bitmap saranno realizzate in un file Multicanale da salvare in eps (DCS2 singolo file) per poter poi essere montato in un qualsiasi programma professionale di impaginazione e, da lì, diventare un comodo PDF.
Dal punto di vista progettuale è necessario che l'elemento, e con lui tutti quelli che occupano lo stesso spazio fisico, siano in sovrastampa altrimenti si bucheranno a vicenda.
Questa è una ulteriore opportunità che può aiutare a contrastare le situazioni (meno professionali) qualora si voglia mascherare un processo o un codice attraverso un QR Code o un qualsiasi altro codice a barre.
La circostanza può essere sfruttata, per esempio, qualora questi inchiostri siano inseriti in un processo industriale che necessita di abbinare uno stampato ad un flusso che si vuole che escluda tutti coloro che potrebbero leggere le informazioni con i normali strumenti di dotazione personale (in questo caso lo smartphone).
Mentre una applicazione industriale che avremo inserito nel nostro processo riesce a leggete gli inchiostri invisibili, la fotocamera del telefonino non è in grado di farlo e ciò per questi tre motivi strutturali:
1. I filtri anti-UV e anti-IR dei sensori (Filtro Cut-off) - I sensori delle fotocamere degli smartphone (CMOS) sono progettati per imitare l'occhio umano, il quale vede solo la luce visibile (circa 400-700 nm).
2. Basso contrasto effettivo e rumore di fondo - L'occhio umano è straordinariamente bravo a isolare un corpo fluorescente in una stanza buia. Il sensore del telefono, invece, ragiona per contrasto di luminanza.
3. Aberrazione cromatica e problemi di messa a fuoco automatica - I sistemi di messa a fuoco automatica (Autofocus) degli smartphone si basano sul contrasto di fase o sul contrasto di contrasto nei pixel dello spettro visibile.
ATTENZIONE però perchè utilizzando specifiche App professionali è possibile bypassare l'inconveniente.