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TAGA.DOC.18 - Clausole e regolamentazione del settore grafico

TAGA.DOC 18L'aver messo in questa evidenza questo documento ha un preciso significato pratico: è nato per eliminare il contenzioso e - nel malaugurato caso si verificasse - detta le norme per dirimerlo.

Elia Nardini, titolare di corGae, ha avuto una parte importante nella stesura di questo documento avendo rappresentato da sempre il segretario del gruppo di lavoro che fu creato per l'occasione. Sotto la lungimirante guida di Gianluigi Poggi, allora presidente di AAGB - Associazione Arti Grafiche Bologna (oggi confluita con Poligrafici modenesI in Comunico Italiano), ha vissuto la stesura, limatura, riscrittura quando necessario, di ogni singolo articolo.

Il grande pregio di questo documento è la totale imparzialità verso tutti gli attori della filiera in modo che nessuno sia prevaricato. Non i clienti che dai vecchi Usi e Consuetudini dovevano soggiacere a tolleanze di tirature che il più delle volte erano una scusa degli stampatori per fare business impropri, non i progettisti che si ritrovavano non tutelati per le loro creazioni che poi diventavano proprietà altrui, non gli stampatori che non avevano strumenti per far vale le loro ragioni verso impianti e richieste improprie dei clienti, non le prestampe che causa una volatilità tecnica fuori misura di quegli anni si trovavano a dover rispondere di danni per fermi macchina senza senso, non le post-stampe nei loro rapporti non sempre sereni con gli stampatori i quali, peraltro avevano da lamentarsi di atteggiamenti improprio sui costi delle copie eccedenti legate alla necessità di fornire agio alle lavorazioni.

Queste scelte coraggiose - contro le quali ci furono anche uscite dalle riunioni con porte sbattute in atteggiamenti teatrali tanto puerili quanto inutili - sono il grande valore morale di queste clausole che raccolgono anche una competenza tecnica fuori del comune data dai tanti tecnici di primo piano che diedero il loro disinteressato contributo a questo documento.

Nonostante gli anni passati il documento è ancora attualissimo e lo sarà sicuramente fino alla prossima revisione della ISO 12647-2. Nonostante sia nato nella sua forma definitiva nel 2009 non ha dovuto neppure rincorrere la grande novità delle Additional Printing Condition della ISO 12647-2:2013 semplicemnte perchè il concetto in ISO non è stato altro che il recepimento di quelle nostre idee che avevamo già sviluppate sul nostro territorio e che i nostri rappresentati hanno portato in quel consesso.

La versione scaricabile dal nostro sito è quella commentata dallo stesso Nardini con lo scopo di spiegare il perché della scelta di quegli articoli, quei commi, quelle parole.