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I tipi di carta per il progetto di stampa: quale scegliere

La carta su cui dar forma al progetto grafico è più di un semplice supporto e scegliere quella ‘giusta’ non è mai così scontato.
Per noi, ma anche per molti graphic designer, è lo strumento con cui esaltare i contenuti e le immagini che verranno impresse sulle diverse tecnologie di stampa.
Ogni carta ha le sue caratteristiche e qualità materiche che ne determinano il peso, la trasparenza, l’aspetto visito, la mano, lo spessore, il grado di opacità, l’effetto tattile e la durata nel tempo.

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Qualità stampa: da corGae nuovo metodo di controllo

È da parecchio tempo che stiamo studiando e sperimentando le modalità operative che possono derivare dall'applicazione della formula di bilanciamento dei grigi proposta dall'Annex A della ISO 12647-2:2013. Sull'argomento sono stati incentrati anche il TAGADay 2019 e TAGA e-Day 2020. Da quel percorso ne è uscito un metodo molto semplice, e riteniamo rivoluzionario, per verificare il proprio impianto stampa. Bastano 10 minuti per leggere una scaletta che sta dappertutto.

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Bilanciamento dei grigi: proposta di un metodo universale, pratico e veloce


Grigi corGaeL'ultima e più interessante definizione di grigio neutro è quella contenuta nell'Annex A della ISO 12467-2:2013 secondo la quale è grigio quel colore che, ad un determinato valore L*, assume per a* e b* un colore che sta sui segmenti di congiunzione tra a*/b* carta e a*/b* (teorico) per L* 100M100Y100 (qui a fianco l'asse, o meglio gli assi, dei grigi delle Printing condition corGae per le carte: PLO=Patinata e UMS=Uso mano sbiancata).

Dichiarare un grigio non è banale proprio perché per effetto di tale modalità ogni supporto ha un suo grigio per di più praticamente impossibile da definire con numeri CMYK attraverso i normali software grafici di progettazione personale.

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SCTV un nuovo standard in arrivo

SCTV sta per Spot Color Tone Value. È una metodologia nata per risolvere il problema della mancata corrispondenza tra le attese di stampa dei colori Spot (in Italia sostanzialmente Pantone®) e il risultato effettivo. Di questo specifico aspetto se ne occupa la ISO 24654:2017 di cui potete trovare le informazioni a questa pagina.

Unitamente al Gruppo di Lavoro di TAGA Italia GDL ISO 20654 SPOT COLOUR, nel 2017 a ridosso della pubblicazione della Norma, mettemmo a disposizione la nostra macchina per realizzare una sperimentazione di verifica in stampa digitale da affiancare a quella canonica offset, che ha dato origine ad uno specifico documento TAGA dal titolo ISO.20654: Calcolo delle curve tonali negli spot color.

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Anticontraffazione: tutti i campi che possiamo gestire

La necessità di poter disporre di un data base snello con procedure ampiamente personalizzabili e facilmente implementabili senza dover scrivere ogni volta del codice ci ha spinti a prevedere un'ampio ventaglio di possibilità che potranno essere attivate o disattivate in base alle esigenze del nostro Cliente. In questo modo oltre a ridurre i costi, siamo in grado di implementare una procedura nel momento stesso in cui la discutiamo.

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FOGRA51 e FOGRA52 sono o non sono a norma ISO 12647-2:2013?

Le due caratterizzazioni, che dovrebbero rappresentare le Printing Condition 1 (PC1) per carta patinata e Printing Condition 5 (PC5) per carta uso mano della ISO 12647-2:2013, di fatto non le rappresentano. FOGRA52 addirittura è fuori tolleranza rispetto alla PC5 causa bianco carta con un Δb* di 6, quindi 4 punti percentuali oltre le tolleranze! Può essere considerata a norma solo perché può rientrare come Additional Printing condition.

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Se si può, noi lo stampiamo [col Primer]

Il progetto era stato annunciato in una news del 28 febbraio 2020, poi è arrivato il primo lokdown e si era momentaneamente bloccata la fase sperimentale che è ripresa a fine ottobre (ne abbiamo dato notizia qui). La parte sperimentale è stata ora completata, come previsto, entro la fine del 2020.

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Fantastampa con le antenne NFC

Nella ricerca di nuovi prodotti capaci di riportare alla stampa un po' di quei sistemi che le hanno rubato ruolo e business abbiamo sviluppato una serie di prodotti che utilizzano le antenne NFC. Per chi non conosce questa tecnogia (che è l'acronimo di Near Field Communication) ricordiamo che l'applicazione più comune che utilizza antenne NFC sono i pagamenti effettuati avvicinando il telefonino al POS. Caratteristica di questa applicazione è che lo scambio dati si può compiere in uno spazio da 0 a 5 cm, quello spazio che viene coperto muovendo il proprio Smartphone nelle vicinanze dell'antenna.

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