Green Deal europeo, ESPR e DPP sono termini di cui si sente sempre più parlare ma le idee sono ancora vaghe e soprattutto vengono viste dai più come un prossimo ulteriore fastidioso obbligo per le azienda e non come una immensa opportunità di fare business di qualità.
Per fissare le idee su questa dichiarazione molto forte descriviamo in questa pagina la case history del Brand Giacche & Zaini ricordando che il fashion è uno dei settori che, prima di altri, sarà soggetto alle cogenze dell'ESPR. Gli atti delegati della Commissione Europea, l'equivalente del decreto legislativo (D.Lgs.) o legge delegata nazionale, sono previsti in approvazione tra il 2026 e il 2027, per cui si prevede una finestra di applicazione obbligatoria tra la fine del 2028 e l'inizio del 2029.
Giacche & Zaini è il nome di fantasia dietro cui sta un'azienda reale che ha deciso di usare il nostro sistema per risolvere definitivamente il problema dell'anticontraffazioine dei suoi capi. L'occasione le è servita anche per iniziare a integrare questa attività col DPP (Digital Product Passport = Passaporto Digitale di Prodotto), ovvero quella sorta di carta d'identità digitale che raccoglie informazioni dettagliate sulla sostenibilità, l'origine, la composizione e l'intero ciclo di vita di un bene immesso sul mercato dell'Unione Europea e che sta diventando gradualmente obbligatoria in forza del Regolamento europeo sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (Ecodesign for Sustainable Products Regulation - ESPR).
É la necessità stessa di tracciare i prodotti uno per uno in ottica anticontraffazione che può rappresentare la base operativa del Passaporto Digitale Prodotti. In questa ottica, e facendo riferimento ai prodotti di maggior valore, il DPP può essere visto non tanto come un adempimento cui soggiacere, ma l'opportunità per valorizzare ulteriormente un prodotto di per sé di elite.
In questa pagina mostriamo quanto è stato fatto in pratica per far convivere le cogenze di tracciabilità del DPP - attraverso il QRCode che avremo stampato sul cartellino del prodotto con finalità di anticontraffazione -col servizio di autenticazione del prodotto.
Sono principalmente 3 gli obiettivi che si possono raggiungere attraverso la messa in esercizio di questa procedura:
I QRCode sono tutti diversi: uno per ogni unità di prodotto. Questo significa che ognuno può richiamare una pagina/form diverso oppure che tutti possono confluire sulla stessa chiamata e poi specializzare le chiamate alle pagine successive in base ai valori presenti nel codice.
Facciamo un esempio sulle Giacche e gli Zaini prodotti dal Brand.
I codici visibili all'utente finale e al Brand nostro cliente sono stati strutturati in modo che possono parlare/discriminare le azioni.
L'azienda ha deciso di mettere in produzione un lotto di 320 giacche Heritage (in varie taglie non discriminate, ma che si potrebbero discriminare e consentirebbero una profilazione ancor più puntuale del cliente) e 200 Zaini Urban. Sono quindi stati prodotti e caricati sul data base 340 cartellini per le giacche e 220 per gli zaini. I 20 in più per il rischio di scarti di cartellini durante il loro montaggio o per poter allestire eventuali pezzi in più che uscissero dalla produzione.
Al termine della produzione sono risultati utilizzati 316 cartellini di Giacche e 204 di Zaini. Per evitare qualsiasi rischio di utilizzo di quelli eccedenti/scartati sono stati letti i relativi QRCode, in modo da "bruciarli", con la dichiarazione del negozio di vendita "eccedenza cartellini" a memoria di cosa è stato fatto in caso di rilevazione di contraffazione.

I sigilli della foto di sinistra non hanno nessuna reale capacità di contrastare un falso, mentre il QRCode di destra lo scova senza nessuna possibilità di essere raggirato e imbrogliato. É per questo che ci piace affermare che questo è un metodo di assoluta sicurezza più di qualsiasi altro che possa essere pensato:
Solo il codice che si "brucia" alla lettura e quindi dichiara che esiste un falso dalla seconda lettura può far emergere una contraffazione. Non è detto che il prodotto contraffatto sia il secondo letto, ma con l'indirizzo del negozio o del sito che ha venduto i due oggetti è facile, attraverso il semplice controllo delle fatture (se ci sono perché in caso contrario è già evidente dove sta la truffa), risalire al contraffattore.
Poiché per gestire l'anticontraffazione abbiamo bisogno un codice univoco per ogni oggetto messo in vendità ci ritroviamo già una struttura adeguata per attivare il DPP.
Nel nostro caso è stata predisposta la pagina qui a fianco che prevede tre opzioni.
Dal punto di vista tecnico, e col fine di avere una unica interfaccia, si è sfruttata la struttura stessa del codice che definisce il prodotto per indirizzare il link ottenuto dalla scansione del QRCode. Link che può aprire la pagina del DPP con crescenti livelli di dettaglio. Si può decidere di mostrare i dati a livello di tipologia (Giacche o Zaini), di collezione (Heritage, Roma ecc. ecc. piuttosto che Urban, Montana, ecc. ecc), se occorre sul lotto fino a spingersi al singolo oggetto.
Sfruttando le possibilità di concatenazione delle pagine html è stata fatta una struttura a cascata organizzata in modo che sia facile aggiornarla. Prendendo l'esempio di Giacche & Zaini immaginiamo un cliente che ha comperato il capo definito da GHe35SS27-75369.
Facendo riferimento all'interfaccia dello smartphone qui a lato abbiamo due zone che attivano un link diretto: "Naviga nel sito" e "Attiva la garanzia digitale". Nel primo caso la navigazione avviene alla presenza di un bottone, sufficientemente discreto ma ben visibile perché sempre in primo piano, che consente di raggiungere in qualsiasi momento il form di attivazione della garanzia digitale. Poichè nel bottone abbiamo memorizzato il codice di partenza, quando lo tocchiamo farà aprire il Form esattamente come sarebbe successo toccando al primo accesso "Attiva la Garanzia digitale".
Se tocchiamo TRACCIA PRODOTTO parte una sequenza di pagine che l'utente vede come una unica pagina e che si genera attraverso questi passaggi/chiamate:
Sul sito avremo tante pagine quante sono le chiamate finali: qualora si arrivi a livello articolo questo deve essere di grandissimo valore per giustificare la struttura di contenuti che richiede.
La chiamata del link è sempre quella di maggior dettaglio. In questo modo, chiamando all'interno della pagina tutte le pagine a monte avremo un display completo. Questa struttura fa sì che l'aggiornamento di un dato in una pagina generale si riverberi su tutto il data base del DPP.
La struttura del progetto fa si che attraverso un unico QRCode possiamo raggiungere il form di anticontraffazione/concorso a premi e il lettore di cassa con lo standard GS1 e, sempre attraverso GS1 attivare il DPP.
In linea generale non vi sono date cogenti per l'attivazione di questi codici, cioé non esiste un obbligo di legge generico per l'uso dei lettori o dei codici a barre GS1. L'adesione al sistema GS1 Italy è su base volontaria. Tuttavia, l'obbligo di dotarsi di lettori e standard GS1 scatta in base a scadenze commerciali, accordi di filiera o normative specifiche per settore per cui è oppportuno preparasi anche su questo versante.
Il codice onnicomprensivo che forniremo sarà compatibile
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Digital Product Passport
Conformità Regolamento UE ESPR
Brand: Giacche & Zaini
GTIN (GS1): 08012345678901
N. Serie: BEIGEM34
Passaporto Verificato| Paese di Confezionamento | Italia |
| Tessitura e Filatura | Italia (Stabilimento ID: 98765) |
| Origine della Fibra | Italia (Lana di Sopravissana) |
| Lana Biologica Certificata | 100% |
| Certificazione Fibra | GOTS (Global Organic Textile Standard) |
| Conformità REACH (Sostanze Chimiche) | Conforme (Zero SVHC rilevate) |
| Emissioni di CO₂ equivalenti | 4.2 kg CO₂e / capo |
| Consumo Idrico (LCA) | 290 litri / capo |
| Metodologia di Calcolo | PEFCR Tessile UE |
Per estendere il ciclo di vita del capo, segui queste indicazioni:
| Lavaggio | Lavare a 30°C al rovescio |
| Asciugatura | Non asciugare in tamburo |
| Servizio Riparazione Brand | Disponibile in store (Bottoni/Cerniere) |
Questo capo è monomateriale (100% lana) ed è altamente riciclabile.
| Rimozione Accessori obbligatoria | Rimuovere l'etichetta interna prima del riciclo |
| Codice Smaltimento (Italia) | Tessile (Raccolta differenziata) |
I dati di questo passaporto sono decentralizzati e conformi agli standard di interoperabilità GS1.
Nessun dato personale viene tracciato durante la consultazione.
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Abbiamo visto che la cogenza del DPP sarà operativa tra la fine del 2028 e l'inizio del 2029. Quindi c'é tempo, ma poiché si può già impostare molto del lavoro che si dovrà fare in quel momento, in quanto già ben definito, è stata convizione della dirigenza di Giacche & Zaini che anticipare l'obbligo normativo avrebbe permesso al Brand di posizionarsi come leader della sostenibilità prima dei concorrenti.
Per di più, poiché il progetto di un sistema di anticontraffazione era già stato deliberato, perché non fare una minima integrazione economico/organizzativa e portarsi avanti col DPP?
In questo caso abbiamo optato per il cartellino, ma avremmo potuto stampare il QRCode anche su una etichetta in tyvec da cucire sui capi. In una sperimentazione realizzata su questo materiale abbiamo potuto verificare le condizioni di lavaggio in lavatrice che avviene senza rilascio di inchiostro, e di stiratura.
L'utilizzo del QRCode con atterraggio sul sito del Brand attraverso la tecnologia iFrame non interferisce, ma può collaborare, con la struttura organizzativa aziendale:
Il progetto iniziale era quello di mettere in pista un robusto sistema di anticontraffazione al quale è stato aggiunta una prima release del DPP visto che richiedeva un minimo sforzo aggiuntivo rispetto al progetto originale.
Se all'inizio l'anticontraffazione era prevista solo per i capi top di gamma ora, con l'inserimento del DPP, è stata allargata a tutta la produzione. O meglio, visto che tutta la produzione sarà soggetta agli obblighi del DPP perché non sfruttare anche l'anticontraffazione?!
Ma sviluppando le procedure è emerso un nuovo aspetto, quasi inaspettato, che è l'interazione attiva di quegli utenti che, raggiunta con la scansione la pagina qui a fianco, si sono attardati a navigare nel sito.
Ai Marketing non sfuggirà il valore di questi accessi particolarmente motivati dietro ai quali vi è una prima profilazione legata alle risposte al form arricchita dalle informazioni raccolte durante la navigazione. E sono tutte informazioni di lead di prim'ordine e a costo zero.
Il nostro software può raccogliere moltissimi dati. Per questa iniziativa il form è stato organizzato per raccogliere questi (in grassetto quelli obbligatori):
Giacche & Zaini non ha ancora implementato un proprio PLM (Product Lifecycle Management, ossia Gestione del ciclo di vita del prodotto) e quindi avrebbe avuto difficoltà a catalogare i dati necessari alla formazione della pagina DPP.
Abbiamo visto che c'è tempo per adempiere agli obblighi cogenti, ma abbiamo visto altresì che la Direzione del Brand ha deciso di anticipare gli obblighi normativi per raggiungere una posizione di leadeship di settore.
In questa ottica abbiamo offerto la nostra collaborazione per creare un archivio strutturarto che sarà poi passato al PLM di Giacche & Zaini che raccoglie i dati di base di un DPP.
La pagina ottimizzata per smartphone è accessibile col semplice scan del QRCode stampato sul cartellino. Momentaneamente ospitata sui nostri server ma presentata come pagina del sito del Brand Giacce & Zaini attraverso la tecnologia iFrame, racconta la storia del capo d'abbigliamento in modo chiaro e coinvolgente. In essa troviamo:
La migraziane sul sito fisico del Brand è prevista prima che il DPP diventi obbligatorio.